Casa Vacanza Ligustro
Località Su Mogoresu km 5, Sant'Antioco, Sardegna, Italia


Casa vacanza ligustro offre un soggiorno rilassante e piacevole. È formato da 3 case di cui una dei proprietari, dove sono residenti e sempre disponibili. La seconda, appartamento ''Il Gabbiano'', è un monolocale con 2/3 posti letto dotato di bagno privato, angolo cottura e veranda. La terza casa, appartamento ''Il Toro'', è un appartamento indipendente con 6 posti letto: 4 posti in camera da letto ( letto matrimoniale e letto a castello) e 2 posti in zona comune. inoltre è dotata di antibagno e bagno privato. Casa vacanza ligustro offre inoltre servizi quali ampio parcheggio gratuito, lavanderia, barbecue e a seconda dei periodi, possibilità di acquistare prodotti dell'orto e uova fresche del pollaio.

I due appartamenti di Casa Vacanza Ligustro

Appartamento ''IL TORO''


Casa in campagna a pochi km dal mare e dal centro dei due paesi dell'isola e dall'imbarco del traghetto per Carloforte.

La casa è composta da una camera da letto con letto matrimoniale e un letto a castello, una grande zona open space con angolo cucina e altri due posti letto, un antibagno/ripostiglio e un comodo bagno con vasca e finestra. La casa è dotata di una grande veranda dove rilassarsi e consumare i pasti. A disposizione degli ospiti barbecue, doccia esterna, posto auto, locale lavanderia.

Tariffe a seconda del periodo e del numero degli ospiti.

Casa in regola con numero di codice IUN P7401

Appartamento ''IL GABBIANO''




Monolocale in campagna a pochi km dalle spiagge e dal centro dei due paesi dell'isola e dall'imbarco per Carloforte.

Due/ tre posti letto, angolo cottura e bagno con doccia. Veranda esterna dove rilassarsi o consumare i pasti. A disposizione degli ospiti barbecue, doccia esterna, posto auto, locale lavanderia.

Locale in regola con codice IUN P7400.

Tariffe in base al periodo e al numero di ospiti.


Regolamento interno

Le prenotazioni possono essere fatte direttamente tramite contatto telefonico o email. La prenotazione è confermata solo con il pagamento del 30% dell'intero soggiorno. 

ORARIO CHECK-IN : dalle ore 15:00      ORARIO CHECK-OUT : entro le ore 10:00

Gli ospiti devono obbligatoriamente fornire un documento di riconoscimento in corso di validità per le registrazioni previste dalla normativa.

Il saldo è da effettuarsi al momento della consegna delle chiavi. 

E' possibile avere la fornitura della biancheria letto e bagno. 

Spese di pulizia in uscita a carico dell'ospite.

E' assolutamente vietato fumare dentro le case.

E' obbligatorio rispettare le regole della raccolta differenziata.

Non sono ammessi animali.

Si declina ogni responsabilità per lo smarrimento, furto o danneggiamento di oggetti di vostra proprietà.

I bambini devono sempre essere sorvegliati da un adulto dentro casa e negli ambienti esterni.

Il parcheggio è libero nel cortile fuori casa 


I servizi gratuiti


Ampio parcheggio gratuito

barbecue 

lavanderia

L'isola di Sant'Antioco

                                                               tra natura e cultura

Porticciolo, case colorate e ristoranti che inebriano l'aria di invitanti profumi: è l'anima di mare di Sant'Antioco. La rinomata cittadina dell'arcipelago del Sulcis, popolata da undicimila residenti e decine di migliaia di visitatori in estate, è il centro principale della maggiore isola della Sardegna, cui è collegata da un istmo artificiale, costruito forse dai punici e perfezionato dai romani. Le sue risorse sono pesca, sale e agricoltura, di cui è testimone il museo etnografico su Magasinu de su binu. L'arte manifatturiera è espressa da tessitura, lavorazione del bisso, cui è dedicato un museo, e fabbricazione di barche in legno. Il museo MuMa riassume storia e tradizioni marinare, compresa la vela latina. In origine fu Sulky, fondata dai fenici (770 a.C.), poi conquistata dai cartaginesi. Ne rimangono tophet e necropoli (V-III secolo a.C.) che occupa l'intero colle della basilica e su cui sorsero la necropoli romana e poi un cimitero di catacombe, unico in Sardegna. Sulci visse il massimo splendore in epoca romana: con Karalis era il municipium più prospero dell'Isola. In centro ammirerai il mausoleo sa Presonedda (I secolo a.C.), incontro tra culture punica e romana. L'isola fu abitata sin dal III millennio a.C.: vedrai testimonianze prenuragiche, come le domus de Janas di is Pruinis e i menhir di sa Mongia e su Para, e ruderi di una trentina di nuraghi, tra cui gli imponenti s'Ega de Marteddu, Corongiu Murvonis e Antiogu Diana. Accanto sorgono fonti sacre e tombe di Giganti, tra cui su Niu 'e su Crobu. Straordinario è il complesso di Grutt'i acqua, formato da nuraghe polilobato, pozzo sacro, villaggio con opere idrauliche, cinta muraria, circoli megalitici e grotticelle per la raccolta dell'acqua. Il villaggio arriva sino a Portu Sciusciau, approdo forse già nuragico. Ammirerai i reperti, specie bronzetti, nel museo archeologico F. Barreca.

Il nome di isola e città deriva dal patrono della Sardegna, martire africano esiliato nell'Isola, cui è dedicata la basilica di sant'Antioco, menzionata la prima volta del 1089, seppure Sulci fu sede vescovile dal 484 (al XIII secolo). In origine era un edificio bizantino cruciforme, oggi presenta tre navate con altrettante absidi. Il legame eterno col santo si rinnova 15 giorni dopo Pasqua, con la più antica sagra religiosa sarda, identica dal 1615. L'isola disabitata, tra XVI e XVII secolo, era invasa da migliaia di fedeli che celebravano il martire. Attualmente il sabato prima de sa Festa manna si svolge la sfilata de is coccois (pane cerimoniale), mentre il primo agosto si celebra un'altra sagra per il santo con sfilata in abiti tradizionali.

Le coste, alte e frastagliate a sud con falesie di trachite scura, più sabbiose a nord, hanno fondali ideali per immersioni. Portixeddu è la spiaggetta più vicina alla città, contornata da rocce chiare e verde di rarissimi ginepri fenici, secolari palme nane ed essenze mediterranee. È di ciottoli, come la più grande Turri. Mentre Maladroxa è una distesa di sabbia grigia e sottile: dal suo fondale emergono acque termali, sfruttate già dai romani. Superati il promontorio Serra de is tres Portus e lo stagno di santa Caterina, dove nidificano cavaliere d'Italia e fenicottero, arriverai all'ampia e sinuosa spiaggia di Coqquaddus. Sulla scogliera di is Praneddas (o arco 'dei Baci') starai su una terrazza, 200 metri sopra il mare. A largo degli scogli piatti e imbiancati di salsedine di Cala Sapone, già i fenici pescavano i tonni. Oggi osserverai i ruderi dell'ottocentesca tonnara. Vicine altre suggestive baie: le cale Grotta e della Signora. Capo Sperone è l'estrema punta a sud: mare azzurro cangiante e distese di peonie rosa. Sullo sfondo gli isolotti della Vacca e del Toro, aree protette dove vola il falco della regina, teatro della battaglia navale tra flotte romana e sardo-punica (258 a.C.). Più avanti la solitaria spiaggia s'Ega de is Tirias, da cui visitare in mountain bike o barca il selvaggio litorale fino a Portu de su Trigu.